Zangrillo: "Lockdown Milano e Napoli? Surreale, parli Conte"

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"Io penso e spero" che la dichiarazione di Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, sul lockdown a Milano e Napoli, "sia decontestualizzata rendendola surreale. Se fosse vero, l'unico modo che ho di commentare è quello di implorare il presidente del Consiglio dei ministri", Giuseppe Conte, "di parlare lui a nome di tutti. Perché chiudere Milano e Napoli è qualcosa di estremamente importante e significativo e penso che debba essere preannunciato e fatto dal Capo del Governo". Così Alberto Zangrillo, primario di terapia intensiva dell'ospedale San Raffaele di Milano commenta le parole di Ricciardi a 'L'Aria che tira' su La7.

"Io dico: chi parla se ne assume la responsabilità. Il professor Ricciardi avrà degli elementi che lo portano a dire coscientemente e con senso di responsabilità quanto ha detto. Se così non fosse è un problema suo e degli organismi preposti, il Cts e il governo stesso. Io continuo a cercare di farvi capire quello che noto quotidianamente. Non dico che sono tranquillo, però sono e devo essere responsabile", sottolinea Zangrillo.

"Ho delle responsabilità - continua - nei confronti di questo tipo di malati" con Covid-19, "e ho delle responsabilità anche nei confronti degli altri malati. Stamattina mi sono dovuto occupare di casi acutissimi con patologie che non c'entrano con Sars-Cov-2. Ci sono tutte queste situazioni in un ospedale. Per cui noi responsabilmente dobbiamo essere in un sistema organizzato che si occupa di tutto".

"Se noi pensiamo che la soluzione sia quella di chiudere tutti in casa, è probabilmente corretta se è stato detto, però dobbiamo anche capire quali sono le conseguenze a cui ci esponiamo se chiudiamo tutti in casa. Comprendete? Perciò io adesso mi aspetto di ricevere dalla mia Regione delle informazioni su come dobbiamo comportarci in ragione di queste dichiarazioni".

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