Zaniolo: la Juve ferma, l'approccio del Tottenham, il ritrovato feeling con Mourinho. La situazione

Un approccio soft. Per ora. Il Tottenham di Conte prova a insidiare ancora la Roma per Zaniolo anche se non sembrano esserci troppi margini di buona riuscita. Gli inglesi, proprio a ridosso della sfida amichevole di sabato scorso, hanno chiesto informazioni al club giallorosso che ha risposto come al solito: chi vuole Nicolò deve portare 60 milioni. Una cifra che la Juve ha ritenuto eccessiva, ma pure il Tottenham non sembra propenso a un esborso così importante nonostante la pressione di Conte. E poi ci sono altri fattori. Il più importante è Mourinho che ora lo vuole a tutti i costi.

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NO ALLA PREMIER - Ora, infatti, Zaniolo e la Roma sono di nuovo vicini dopo un’estate passata a guardarsi sospettosi, ad ascoltare tentazioni e voci. Proprio contro il Tottenham il numero 22 è stato tra i migliori in campo e in allenamento si è spesso dimostrato uno dei più volenterosi. “Così ti voglio”, avrà pensato Mourinho. Così lo vogliono i compagni con i quali Nicolò sta provando a ricostruire l’intesa, anche fuori. Lo dimostra il colloquio con Pellegrini andato in scena in Portogallo. E poi Nicolò vorrebbe restare in Italia. La Juve gli andava più che bene, ma al momento non ci sono i margini. E allora? A meno di offerte folli il giocatore resterà e a settembre capirà se rinnovare o no con la Roma. Fino ad allora tutto è possibile.

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