Zaniolo, un anno dopo: testa alla Roma e al Mondiale, in attesa del rinnovo

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7 settembre 2020-7 settembre 2021. E' passato un anno esatto dalla nefasta notte di Amsterdam contro l'Olanda, dallo scontro di gioco con Van de Beek che ha lasciato a terra Nicolò Zaniolo con la rottura del crociato del ginocchio sinistro. Un anno a pensare e ripensare a quello che è successo, al primo grave infortunio, sempre al ginocchio ma destro, il 12 gennaio 2020 contro la Juventus, a prendersela con la sfortuna. Ma anche a lavorare, duramente, prima in palestra poi in campo, a rinforzare i muscoli e la testa, per superare il trauma e la paura, per tornare a brillare. Un anno di ansia, di speranza, di delusione per l'Europeo saltato, ma anche di motivazioni, necessarie per ripartire.

AMBIZIONI - Un anno dopo Zaniolo è tornato ed è pronto a riprendersi la scena. Prima con la Nazionale che punta a Qatar 2022, con Mancini che non vedeva l'ora di averlo a disposizione, poi con la Roma. Un antipasto c'è stato, con il gol al Trabzonspor in una delle tre uscite stagionali (ha saltato per squalifica la seconda giornata di Serie A contro la Salernitana), per il piatto forte è solo una questione di tempo. Il 2022 vuole che sia il suo anno, vuole sentirsi protagonista con i giallorossi, che con Mourinho giocano finalmente per vincere, e con la maglia azzurra. Un passo alla volta, come in questo lungo anno. Domani c'è la Lituania, domenica sera il Sassuolo. Al quale segnò il suo primo gol in A, nel dicembre 2019 con un cucchiaio.

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