Zarco: “Mi sono scusato con Avintia e con Ruben Xaus”

Lorenza D'Adderio
motorsport.com

Johann Zarco, dopo le vicissitudini che l’hanno visto protagonista alla fine del 2019, sarà sulla griglia di partenza della nuova stagione, che comincerà a marzo in Qatar. Il francese vestirà i colori Avintia e sostituirà Karel Abraham, guidando così la Ducati. Ma l’inizio del rapporto lavorativo tra Zarco e la squadra spagnola non è stato dei migliori.

L’ex Campione del mondo Moto2 aveva infatti attaccato la squadra in un primo momento, sostenendo di voler correre solamente in un team ufficiale, mentre Avintia non avrebbe potuto dargli ciò che cercava. Il pilota transalpino sperava di approdare nel team Repsol Honda per sostituire Jorge Lorenzo, che proprio a Valencia aveva annunciato il ritiro dalle corse. Sfumata l’occasione nella Casa alata, rischiava di restare senza sella fin quando non è arrivata la proposta di Avintia.

Le parole spese dal pilota nei confronti del team sono state tutt’altro che positive, tuttavia Ducati si è impegnata per far sì che potesse avere un supporto diretto da Borgo Panigale. A pochi giorni dai primi test del 2020, Johann Zarco dichiara a Moto Journal di aver chiesto scusa sia al team sia a Ruben Xaus: “Le mie paure iniziali sono svanite o comunque diminuite, perché Ducati si è impegnata direttamente. Il nome del team è sempre Avintia, ma in realtà non lo è, lo sappiamo. Ho parlato con i meccanici di Avintia e con Ruben Xaus, ho chiesto scusa perché non ho detto delle belle cose. Hanno risposto che non mi sbagliavo, nella situazione in cui ci troviamo, era normale non volerli. I meccanici sono motivati al 300%. Ci siamo visti tutti alla fabbrica Ducati ed il fatto che ci fossero è stato positivo, è stato bello vederli”.

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La situazione sembra dunque risolta ed il pilota si è recato nel quartier generale Ducati per conoscere la squadra ed i tecnici, mandati nel team Avintia: “Questa aggiunta andrà a beneficio di tutto il team Avintia, compreso Rabat. Perché in totale ci saranno cinque tecnici nel team”. Oltre ai tecnici, Zarco ha avuto l’opportunità di incontrare anche il suo futuro capo degli ingegneri, Marco Rigamonti: “Sì, l’ho incontrato quando sono andato al quartier generale Ducati durante le vacanze di Natale. Era a capo del team di Iannone in Ducati, poi ha continuato con Suzuki. Ha vinto con Iannone, Ducati lo sa. Quello che mi piace è che dopo che Iannone è andato in Aprilia, non l’ha seguito ed è rimasto nel team Suzuki. È felice di tornare in Ducati”.

Tutto è dunque pronto per il 2020, che inizierà con i test a Sepang. Per l’inizio di questa nuova stagione, il francese si sta preparando con un grande allenamento fisico: “Durante le vacanze ho fatto dei test di resistenza e molte ore di bicicletta. A metà gennaio abbiamo ripreso gli esercizi di cardio, come le corse di 500 metri ed il nuoto. Il mese di gennaioo passerà molto veloce, l’obiettivo è fare due sessioni di sei giorni e la seconda settimana tutti i giorni in flat-track e supermotard. Il 1 febbraio partirò per Sepang. Tra la Spagna e la Malesia, mi restano due settimane in cui continuerò a fare cardio e rinforzo muscolare”.

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