Zenga: "A Crotone mi sembra di essere tornato a Catania"

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Askanews

Roma, 18 dic. (askanews) - Il calcio italiano saluta Walter Zenga. L'ex portiere ha esordito con una vittoria sulla panchina del Crotone. "E' stato un ritorno molto intenso - ha detto ai microfoni di radio anch'io sport su Radiouno - Questo è un torneo molto più complicato rispetto ada altri per tanti motivi diversi. Devi essere pronto a leggere la partita ed, eventualmente, cambiarla in corso". L'obiettivo del Crotone è, e resta, la salvezza: è importante anche per la città. Dobbiamo lottare fino alla fine, basta vedere i risultati di ieri". Crotone piazza nella quale si più lavorare. "Mi trovo bene, la città vive con passione e lavoro in maniera serena. Mi sembra di essere tornato a Catania perché ci sono pochi punti di riferimento, ma importanti: sai a chi rivolgerti. Addio a Catania? Io non sarei mai dovuto andar via da Catania, dovevo restare un altro anno perché lì c'è una società che protegge gli allenatori infatti dopo di me sono arrivati Mihajlovic, Simeone, Montella e Maran. Ho allenato Mascara, il mio capitano, che era il punto di riferimento della squadra: poi abbiamo avuto davanti anche Paolucci, Morimoto e Plasmati. Paragone col Crotone? Ho trovato una base di lavoro già importante, così è più facile iniziare a lavorare: devi solo mettere del tuo, ma senza mai imporre". Infine una battuta sulla Nazionale: "Bisogna ripartire con attenzione, senza commettere gli errori precedenti. Ci vuole un presidente che sia stato un calciatore, che sappia come vanno le cose".

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