Zero vittorie e tanti dubbi: Atalanta, Inter, Juve e Lazio, è già allarme per l'esordio in Champions

Federico Albrizio
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Arriva la Champions League e per la Serie A è un'arma a doppio taglio, perché il weekend del calcio italiano ha fatto scattare più di un campanello d'allarme: Atalanta e Inter, Juventus e Lazio, un solo punto conquistato mettendo insieme le quattro squadre qualificate. Un biglietto da visita preoccupante e inedito, se si considera che si tratta del peggior risultato nella storia recente del campionato nostrano: guardando anche solo dal 2010 in avanti, anno del Triplete dell'Inter, si nota come almeno una squadra abbia sempre garantito una vittoria alla vigilia della prima notte di Champions.

OSSA ROTTE - Segnale allarmante, ma più delle statistiche a preoccupare è lo stato di forma attuale e i presenti con i quali le quattro big di A si presentano al red carpet europeo. A partire dalla Juve, che ha sì ottenuto un punto a Crotone in inferiorità numerica per il rosso a Chiesa, ma ha dimostrato di essere ancora un cantiere a cielo aperto con una difesa non sempre impeccabile. E Pirlo non potrà contare sull'uomo Champions per eccellenza, Cristiano Ronaldo. Non stanno meglio Atalanta e Inter, pur avendo affrontato avversari di blasone: la sconfitta dei bergamaschi a Napoli è stata pesante e mostrato una versione inedita della squadra di Gasperini, priva di idee in costruzione e meno intensa nella fase difensiva. Meno pesante dal punto di vista del risultato, più per il carattere della partita il ko dei nerazzurri nel derby: la gara contro un Milan sulla carta inferiore ha messo a nudo i problemi di una difesa rimaneggiata per le assenze causa Covid (Bastoni ora negativo) e anche alcuni limiti in fase di costruzione per la squadra di Conte, in particolare il rendimento ai minimi di un faro tecnico come dovrebbe essere Brozovic. Chi sta peggio di tutti è indubbiamente però la Lazio di Inzaghi: seconda sconfitta subendo un parziale di tre reti, questa volta contro la Sampdoria, con una sola vittoria conquistata e ben otto gol concessi nelle prime quattro giornate di campionato. In Champions rientrerà Immobile, squalificato a Genova, ma il ritorno della Scarpa d'Oro può non bastare per compensare le difficoltà del reparto arretrato.

LE RIVALI VOLANO - E il quadro dei biancocelesti si fa ancor più preoccupante se si pensa che il loro è probabilmente l'esordio più insidioso rispetto alle altre italiane. Impegno all'Olimpico per la Lazio, che martedì affronta un Borussia Dortmund che non ha nel solo Haaland (4 gol con due doppiette e due assist nelle prime quattro giornate di Bundesliga, un gol e un assist in Supercoppa tedesca) la propria forza, ma può contare su una difesa che finora ha concesso solo due reti all'Augsburg e tre in Supercoppa al Bayern Monaco mantenendo il clean sheet in quattro occasioni (tre partite di campionato, una di Coppa di Germania). E neanche la Juve può sottovalutare la trasferta di Kiev, nonostante la Dinamo sia meno blasonata dei bianconeri: la squadra di Mircea Lucescu non sa perdere, tra campionato e preliminari di Champions sette vittorie e due pareggi (entrambi arrivati però tra le mura di casa), concedendo solo quattro reti nel parziale. Da non prendere sottogamba il debutto neanche per l'Atalanta, che mercoledì volerà in Danimarca: il Midtjylland non perde dall'11 settembre, unica sconfitta in questo avvio di stagione, da lì due pareggi e cinque successi tra campionato e preliminari europei. Infine l'Inter, unica ad affrontare una squadra non reduce da un successo: il Borussia Monchengladbach non sta brillando in queste prime battute del campionato, una sola vittoria in Bundesliga contro il Colonia e una in Coppa di Germania, l'ultima gara di campionato non è andato oltre l'1-1 interno con il Wolfsburg. ​La miglior forma ancora non c'è, le rivali stanno (quasi) tutte bene: Atalanta, Inter, Juve e Lazio, la Champions può essere l'occasione per spazzare via le nubi di un weekend cupo o può aggravare una situazione già delicata.