Zhang all'assemblea dei soci: l'Inter non è in vendita

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Steven Zhang non vuole lasciare l'Inter. Il presidente cinese, in collegamento da Nanchino nell'assemblea dei soci del club nerazzurro svoltasi ieri, ha ribadito il proprio impegno a lungo termine: l'Inter non è in vendita e non è un asset in dismissione di Suning.

Zhang ha poi illustrato l'operazione con il fondo americano Oaktree e il prestito da 275 milioni di euro. Un azionista ha chiesto i motivi per cui è stata pagata una buonuscita a Conte, Marotta ha spiegato che si è trattato di una risoluzione consensuale: non c'erano più i presupposti per proseguire con l'allenatore.

Inoltre è stato rinnovato il Cda, passato da nove a dieci consiglieri. Esce Tom Pitts di Lion Rock, entrano il notaio Carlo Marchetti e Amedeo Carassai (con alle spalle una carriera in Apax, uno dei più grandi fondi globali di private equity). Saranno consiglieri indipendenti, legati a Oaktree, e vigileranno sul prestito.

Aggiornato lo statuto del club con l'innalzamento della soglia minima dal 10% al 35% delle azioni per definire un socio di minoranza qualificato: Lion Rock, comunque in qualche modo legato a Zhang, è al 31% e oggi di fatto non è più tale.

Capitolo sponsor: dopo 26 anni dalle maglie nerazzurre sparisce il marchio Pirelli, dovrebbe subentrargli Socios.com, una piattaforma americana interamente dedicata ai tifosi. Pirelli garantiva un minimo di 15 milioni, l'Inter sta trattando un contratto pluriennale a cifre più alte. Lo sponsor posteriore sarà Lenovo, a questo si aggiungerà anche quello di manica. I tre insieme dovrebbero garantire circa 30 milioni di euro all'anno.

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