Zingaretti: "Il governo dialoghi con l'opposizione. Il nemico è il Covid"

Lorenzo Santucci
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ROME, ITALY - APRIL 25: Nicola Zingaretti wears a protective mask during the celebration of the 75th anniversary of the liberation from Nazi-Fascism at Porta San Paolo ,Piramide,as lockdown continues due to the coronavirus outbreak on April 25, 2020 in Rome, Italy.  Italy is still on lockdown until May 4ththe celebration of April 25th in a deserted city due to the lockdown in places symbol of the Resistance where people brought flowers despite the prohibitions(Photo by Simona Granati - Corbis/ Getty Images) (Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)
ROME, ITALY - APRIL 25: Nicola Zingaretti wears a protective mask during the celebration of the 75th anniversary of the liberation from Nazi-Fascism at Porta San Paolo ,Piramide,as lockdown continues due to the coronavirus outbreak on April 25, 2020 in Rome, Italy. Italy is still on lockdown until May 4ththe celebration of April 25th in a deserted city due to the lockdown in places symbol of the Resistance where people brought flowers despite the prohibitions(Photo by Simona Granati - Corbis/ Getty Images) (Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)

Nicola Zingaretti, in una lettera a La Repubblica. chiede compattezza a tutte le parti per sconfiggere il virus. Il segretario del Pd, ribadisce come sia necessario per il governo focalizzarsi “sull’efficienza e la serietà, sul dialogo e l’apertura con il Paese, le persone, le forze produttive e sociali, il tessuto associativo” anche coinvolgendo e confrontandosi “con le forze di opposizione”.

“l virus non è mai stato sconfitto, lo diciamo da sempre e abbiamo sempre previsto che la battaglia sarebbe stata lunga e durissima”, continua Zingaretti. “Un giorno, quando tutto sarà finito, troveremo il tempo per discutere dell’irresponsabilità di chi ha ridicolizzato le regole per continuare a vivere sicuri, di chi sosteneva che il virus fosse scomparso o, peggio, di chi lo ritiene solo un’invenzione per controllare le persone, in una sorta di strisciante autoritarismo sanitario”.

Il segretario Pd ricorda come “altre democrazie non si sono mosse
per tempo e stanno pagando costi immensi. Noi abbiamo
ancora la possibilità di fermarci prima, di salvare l’Italia e il suo futuro, di combattere insieme e di agire uniti”. Poi, un monito: “Il livello di stress degli italiani è ormai altissimo: per la paura della malattia che ci minaccia; per le ferite del trauma subito; per il dolore per i cari che abbiamo perso; per l’incertezza su quello che accadrà; per l’insicurezza sul lavoro e nelle relazioni sociali”.

Massima attenzione, quindi, alle crepe che si stanno aprendo nella società, “ai nervi tesi del Paese. Massima attenzione a chi scende legittimamente in piazza per esprimere paura e chiede di non essere abbandonato e a chi vive questa situazione di incertezza in silenzio e in una drammatica condizione di solitudine. Massima attenzione anche ai tanti avvoltoi in agguato, pronti a gettarsi sulla solitudine e sulla rabbia, quella parte d’Italia che da sempre lavora contro il patto sociale e lo Stato. Per questo ora è vitale ritrovare forza di iniziativa, spirito unitario e coesione”.

L’unica via di uscita in questa situazione di emergenza è “combattere. Ecco perché servono i provvedimenti anche dolorosi assunti per contenere il contagio: bisogna abbassare il numero delle relazioni tra le persone tentando di evitare un secondo lockdown totale, che rischierebbe di innescare per tante realtà italiane una crisi ancora più drammatica. La sospensione di alcune attività, dai bar ai ristoranti, dai cinema ai teatri o alle palestre servirà a questo obiettivo, ma è anche l’unica via per evitare che molti di questi esercizi e attività chiudano per sempre. Se non conteniamo il contagio sarà il Covid a tenerci lontani da ogni occasione sociale e a far esplodere una crisi economica devastante”.

Il monito è rivolto al governo così come a tutte le forze in gioco: “Stiamo uniti quindi, e stiamo vicini a quell’Italia che pagherà di più le conseguenze delle nuove misure: l’Italia più fragile, l’Italia che non può andare in smart working, l’Italia dei ristoratori, dei cinema, dei teatri, delle arti e della cultura, dello sport; l’Italia degli studenti di nuovo costretti a casa. Ora nessuno deve essere lasciato solo. Il governo ha già predisposto un corposo pacchetto di misure per sostenere queste realtà in difficoltà. Su questo obiettivo fondamentale occorre la massima velocità, il massimo impegno, il rigore assoluto del governo e di tutti i diversi livelli dello Stato”.

″ Lo ripeto ancora una volta: il nemico è il virus, non le regole che ci diamo per fermarlo”, conclude Zingaretti.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.