Spalletti ha ragione, questo Napoli può battere chiunque

È piena notte, il Napoli fa il suo rientro in città dopo una sconfitta, dopo una trasferta difficilissima e il comandante Spalletti, sull'aereo, prende in mano il microfono rivolgendosi alla squadra: "Bravi tutti, siamo arrivati primi nel girone in cui c'era il Liverpool". È la vera fotografia di questo Napoli, un gruppo unito e soprattutto consapevole della propria forza. Ieri ad Anfield è arrivata una sconfitta indolore, perché il passaggio del turno in vetta alla classifica non è stato compromesso, frutto dell'enorme lavoro fatto conquistando 5 vittorie su 5, segnando 20 gol e rifilando un netto 4-1 ai Reds nella sfida del Maradona.

QUANTI ELOGI - Il risultato racconta 2-0 in favore del Liverpool, ma la squadra di Spalletti se l'è giocata chiaramente alla pari con un top club mondiale, mostrando qualche piccola sbavatura solo negli ultimissimi minuti. La grandezza di questo Napoli è sotto gli occhi di tutti, tant'è che sono venuti fuori elogi di ogni tipo, partendo da Klopp che alla vigilia definiva gli azzurri la squadra più in forma d'Europa e addirittura capace di poter competere per vincere la Champions. Pretattica? Non se al termine della sfida lo stesso tecnico conferma le sue parole, dicendo che questa squadra meritava il primo posto conquistato. Ci sono stati i complimenti di altri due mostri sacri del club inglese: quelli di van Dijk e Salah, l'egiziano ha parlato della soddisfazione di aver battuto il Napoli, definendolo una delle migliori squadre al mondo.

CONSAPEVOLEZZA PER VINCERE - Sono parole che fanno crescere l'autostima, già alta per un avvio di stagione praticamente perfetto. Il Napoli è consapevole di essere forte ed il salto di qualità sotto il punto di vista mentale è evidente. La squadra di Spalletti è andata ad Anfield giocando la gara a viso aperto e alla pari contro un top team d'Europa contro il Liverpool. Ha anche rischiato di vincerla con quel gol di Ostigard annullato per un fuorigioco millimetrico e il ko è arrivato solo nei minuti finali con il primo posto già assicurato. Nonostante la sconfitta Di Lorenzo e compagni hanno dato l'idea di essere una grande squadra (giocandosela alla pari di quella che appena cinque mesi fa era la finalista di Champions). Il percorso è lunghissimo, ma oggi cresce la sensazione che quest'anno il Napoli possa arrivare a vincere veramente. Con l'obiettivo di un percorso europeo importante, superando almeno gli ottavi di finale e centrando i quarti, mai raggiunti nella storia. E sognando il terzo scudetto...