Cos’è Parler, il social usato da Trump

Diventato famoso a seguito del ban di Trump dai social network più popolari, Parler è noto per essere la piattaforma dell’estrema destra e dei complottisti. Ma cos’era in origine?

Fin dal suo lancio nel 2018, Parler si è presentato come un portale dedito alla totale libertà di parola, con regole meno severe e una policy molto più elastica rispetto ai suoi competitor più famosi, come Facebook o Twitter.

In un’intervista a Forbes, poi riportata da wired.it, Il fondatore della piattaforma John Matze ha spiegato che “Su Parler non c’è censura, non ci sono fact checker e nessuna segnalazione che dica alle persone cosa dire e cosa pensare”.

Il social ha visto un rapido aumento degli iscritti tra il 2020 e il 2021 e ospita diversi personaggi politici, tra cui Donald Trump, Matteo Salvini e Jair Bolsonaro; ma è anche noto per essere il ritrovo virtuale di militanti di estrema destra, cospirazionisti, antisemiti e sostenitori della teoria di QAnon.